Ma non saprei

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  • credits to Natasha Allegributts

    credits to Natasha Allegri

    butts

    • 2 weeks ago
  • Sempre ti riposterò, su ogni social network (non si incidono più gli alberi col temperino)

    • 3 weeks ago
  • 2headedsnake:

    Bartholomaus Traubeck

    ‘Years’, 2011

    Disks of wood

    Traubeck made a computer program that photographically ‘reads’ the rings, cracks and stains as it spins and interprets the data as piano, creating music. Each disks has a distinct sound.

    Click the link to hear the discs.

    Source: traubeck.com
    • 3 weeks ago
    • 4452 notes
  • Source: plague-angel1
    • 3 weeks ago
    • 12 notes
  • Vikings ci presenta una popolazione dalla sua lingua: quando i suoi rappresentanti ci appaiono la prima volta, le prime battute che pronunciano sono ricostruite dalla loro lingua originale (una sua approssimazione). Così il protagonista vikingo dirà qualcosa in antico Nordico, e i monaci Northumbri in antico Inglese. Quando il giovane munaciello inglese incontra i vichinghi si salva dalla spada parlando nordico (e questo è tritissimo, ma sempre molto bello). Il dialogo poi continua in Inglese Moderno, e io sono il vichingo e il monaco, l’ascia e la carne e il libro, sono inglese, norreno, irlandese, americano, sono vivo adesso e milleduecento anni fa.

    • 3 weeks ago
  • Esame di filologia germanica:
    “Salve, ho aggiunto alla bibliografia tutta la prima serie di Vikings”

    • 3 weeks ago
  • maudelynn:

    Vintage Photo Booth

    Source: wahaladey
    • 1 month ago
    • 5890 notes
  • dai miei primi mesi col Kindle base posso dire che:
    -non c’è una grande differenza tra la carta e l’inchiostro elettronico,
    posso leggere per un giorno intero e sentire lo stesso affaticamento che
    proverei con un libro normale (con un pdf sul pc invece mi cascherebbero i globi oculari)
    -i libri che riesco a trovare sono innumerevoli e maravigliosi. Molti,
    che trovo gratis, non li acquisterei in copia cartacea, così posso
    sperimentare testi che non avrei affrontato normalmente. L’altra faccia
    della medaglia è che alla lunga disperdo energie su molti testi senza
    averne letto uno per bene.
    -avere tutti questi libri a disposizione con peso quasi zero è molto
    comodo, ma alla fine si rivela non indispensabile.
    -le cose buone a questo mondo si pagano: spesso i libri gratis riportano
    formattazioni claudicanti, oppure ariosissime (interlinea abissali),
    errori di battitura (conversione) a volte ricostruibili, a volte meno,
    anche con Lachmann alle spalle.
    -i succitati errori di formattazione spesso rendono impossibile la
    poesia
    -per non parlare dei limiti per i testi a fronte. immagino siano
    possibili, ma ancora nessuna casa editrice si prende la briga di farne,
    mi sembra
    -è più facile che un cammello passi per la cruna di un ago che trovare
    delle note a margine ben formattate (DFW, parlo con te!)
    -mancano edizioni commentate, mancano ebook con apparato critico solido e soddisfacente, inoltre il reader regge male la gestione di una misera immaginella, una cartina, un vedi fig.1
    -si dimostra come uno strumento pessimo per lo studio: se raramente si
    trova qualche testo, sottolineare è un’operazione faticosa e imprecisa,
    andare da una pagina all’altra rasenta l’impossibilità, il refresh dello
    schermo è lento e lo studente manca di una visione d’insieme
    -leggere un fumetto col kindle significa dargli una secchiata di grigio,
    strapparlo e ricomporlo sul tavolo, con un occhio chiuso avvicinarsi con
    la lente d’ingrandimento
    -(volendo immaginare una completa conversione all’elettronico, dove li
    mettiamo i libri Taschen e simili? parliamone)

    se ci si limita al campo per cui è stato progettato, immagino, la
    narrativa (l’unico genere letterario di consumo) e al massimo un certo
    tipo di saggistica, il Kindle svolge perfettamente il suo compito. La
    lettura è lineare, al lettore sono preclusi gli spazi e le possibilità
    di un oggetto tridimensionale, ma dato il tipo di scrittura, non ne
    sente il bisogno. Dalle epigrafi, dai codex, dalle bibbie di gutenberg
    ne è passata d’acqua sotto i ponti e l’oggetto libro è cambiato, si è
    sempre migliorato, facendosi più complesso, sofisticato, intelligente.
    Il Kindle riporta il testo a una primitiva idea monodimensionale, a una
    serie di parole fitta e senza respiro, e in alcuni casi limite ci si
    ritrova davanti un testo fermo a 1100 anni fa, un’impaginazione confusa
    che ti dice “tiè, vedi mpo’ te”.
    Non voglio spingermi troppo in là con le speculazioni, ma è questo il
    tipo di lettore che vuole amazon: un consumatore che rumini righe e
    righe all’infinito, che si cucchi il libro dalla prima all’ultima pagina
    (amz ti offre una sorta di gratificazione quando hai finito il libro, e
    ti suggerisce di condividere con i tuoi amici di twitter e fb il lieto
    evento), che ne acquisti altri, sempre pronti belli e serviti. La
    macchinosità per sottolineare e scrivere note/commenti è sfiancante (amz ha eliminato la tastiera fisica negli ultimi modelli), questo limita il
    lettore creativo.
    Certo, sanctissimi google books, i libri istantanei e viaggiatori, e poi
    la cosa fondamentale è l’uso consapevole del testo. Ma amz non sembra
    voler formare un buon lettore, solo uno più distratto (il wifi
    incorporato e gratis (in alcuni modelli), l’intrusione social di
    default) e spendaccione.

    Prima di dargli un buuu definitivo, mi aspetto aggiustamenti di tiro
    grazie a tecnologie migliori e designer rinsaviti.

    • 1 month ago
    • 1 notes
    • #kindle
  • tai-sign: ciao, scrivere questo tlog è molto faticoso e spesso, a causa di...

    tai-sign:

    ciao, scrivere questo tlog è molto faticoso e spesso, a causa di fraintendimenti della mia scrittura, che riconosco, non è sempre limpida e semplice, va pure a finire che vengo insultato. però penso sempre che se tra le cento persone che mi leggono con l’intenzione d’insultarmi alla prima…

    Source: tai-sign
    • 1 month ago
    • 33 notes
  • THE SPECTACULIS
    • 1 month ago
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